Benvenuti !

Credo in una cucina con meno prodotti di origine animale: fa bene a noi e fa bene all'ambiente.

Benvenuti nel blog della buona cucina italiana vegetariana

Prova le mie ricette anche durante le feste: stupirai i tuoi ospiti!

Invito alla presentazione



Sabato 11 ottobre ore 18.00
Presentazione del coso di cucina vegetariana e bioetica


Cucinando senza .....

segue Aperitivo senza...

Presentazione corso


Viviamo in un mondo schizofrenico, in cui da una parte siamo subissati da messaggi che ci invitano a consumare ogni ben di dio più o meno surgelato, dall'altra ci ripetono che ci alimentiamo male, che dobbiamo tornare alla sana tradizione di una volta quando la carne la si mangiava una volta alla settimana, se andava bene.
Siamo qui per chiarirci un po' le idee e per sperimentare una cucina che vuole essere si sana, ma gustosa, felice, intrigante e facile.
Verificheremo come alimenti e ricette differenti, sorte dalle diversità geografiche e di struttura sociale, siano in effetti molto simili e come prodotti, per noi nuovi e strani, che appartengono alla tradizione di paesi lontani, possano essere salutari.
Questa non è la sede di cucine estreme che promettono risultati eclatanti quali la vita semieterna perché curano tutte le malattie o che ci regalano un fisico da ventenni, ingozzandoci di proteine che poi ci scassano i reni.
Un po’ più magri, forse. Un po’ più felici sicuramente..
CINQUE sono i punti cardine della nostra cucina
· stagionalità: ogni prodotto dal il massimo di se in un determinato periodo dell’anno:
il maiale si ammazza a novembre,
le cozze non si mangiano nei mesi con la “R”
i pomodori non si mangiano a Natale
l’uomo ha osservato la natura per millenni e ne ha tratto delle regole che possono farci sorridere, ma che oggi sono avvalorate da spiegazioni scientifiche. Insomma che i pomodori o le pesche non si debbano mangiare a Natale è lampante perché o arrivano dall’altro emisfero o sono stati forzati con talmente tanti prodotti chimici che ad ogni boccone ingeriamo un bel po’ di veleni. È vero che anche in stagione vengono utilizzati molti veleni, ma non tanti quanto nei prodotti che nascono lontani dal loro periodo naturale.
Ovviamente il rispetto della stagionalità permette di reperire al miglior prezzo tutti i prodotti.
· Biologico: Detto questo sarà ovvio che cercheremo di utilizzare materia prima contaminata il meno possibile perciò biologica o a lotta integrata (e cioè che non ha subito dei trattamenti preventivi e che ogni intervento è stato attentamente calibrato sulla reale necessità e, soprattutto, non ha ricevuto trattamenti conservativi post-raccolta), cibo biologico vegetale di certo, ma, mi raccomando, anche animale.
Non darò spiegazioni ulteriori per quanto riguarda il biologico, che ormai è alla portata di tutti, ma voglio sottolineare che sebbene sia difficile ottenere un biologico al 100%, perché le coltivazioni confinanti non lo sono sicuramente, si immettono meno veleni nell’ambiente e nelle falde acquifere.
Non confondiamo il mondo del biologico con un generico “buonismo” nei confronti della natura: biologico è un business per chi lo fa e lo vende, ma ci porta molti vantaggi perciò alimentiamo pure questo business.
Prodotti vegetali: Utilizzo di alimenti vegetali: più cibo vegetale meno colesterolo è un’equazione che “viene” sempre!
Vi voglio anche passare due dati che ho tratto da un interessante libro di cucina “LA CUCINA ETICA” Barbero-Cattelan-Sagramora ed. SONDA:
<<… occorrono 1200 kg di cereali e 2000 litri di acqua per produrre 250 kg di carne ad uso alimentare…>>
<<…il rapporto è di circa 10 a 1: una bistecca può saziare un solo individuo, con un chilogrammo di cereali possono mangiare una decina di persone…>>
Prodotti integrali: Privilegiare l’utilizzo di prodotti integrali, cioè non raffinati, cioè non privati di quelle sostanze nutritive che poi andiamo a ricercare negli integratori o nei probiotici.
· Filiera corta Farmer Market: Nel Lodigiano esiste la possibilità di acquistare direttamente dai produttori con un risparmio che dovrebbe aggirasi attorno al 30%.
Farmer Market - varata la legge che istituisce i mercati agricoli:

è entrato in vigore il Decreto Ministeriale che permette l'istituzione dei Farmer Market: attività che vede coinvolti gli imprenditori agricoli nella vendita diretta dei propri prodotti. Il testo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 29 dicembre 2007, prevede che i comuni, di propria iniziativa o su richiesta degli imprenditori agricoli, possano istituire o autorizzare i mercati agricoli per la vendita diretta. I soggetti autorizzati a prendere parte a tali mercati sono imprenditori di aziende agricole ubicate nella stessa regione ed i prodotti, inoltre, devono provenire dalla propria azienda o da quelle di eventuali soci dell'imprenditore. La vendita dei prodotti può essere accompagnata da iniziative culturali e didattiche.
La filiera corta, così viene definita la vendita dei prodotti alimentari da parte degli stessi produttori, potrebbe modificare le abitudini d'acquisto dei consumatori, i quali potranno optare per una selezione dei prodotti tipici a prezzi più bassi (il risparmio si aggira sul 30%), a due passi da casa.
Nel Lodigiano ci sono già 30 spacci agricoli

Perché

uova, farina, sale...............
quando immergi le mani nella farina e rompi le uova ti pervade una vera sensazione di benessere, già te le immagini le tagliatelle nel piatto, e intanto mescoli e cominci ad impastare. Le dita ormai sono intrise, quasi ti vien voglia di andarti a lavare le mani e invece continui fino a far prendere consistenza alla pasta e gli dai una bella forma di palla .......
Oltre al piacere di esservi sporcati le mani perché avventurarsi in una preparazione così complessa?
Innanzitutto perchè è divertente e rilassante, lo si può fare anche con i bambini piccoli, magari è un modo per stare tutti insieme la domenica mattina e poi perchè è vegetariano e nessun animale verrà ucciso per il nostro piatto di tagliatelle. Già perchè poi gli faremo un fantastico ragù vegetale, di quelli che, se non glielo dite, nessuno si accorge che non c'è la carne.
I motivi per dimenticarsi qualche volta nella settimana della carne posso essere diversi. Vi riporto questa pagina tratta da un sito di cucina , indicato in fondo al testo, che spiega molto bene alcuni aspetti. A voi la scelta
...........
Salute:Le diete a base di carne si collegano a molti tipi di cancri, così come a disturbi del cuore, diabete, obesità, malattie del fegato, ipertensione e disturbi anche mortali. La carne contiene circa 14 volte più antiparassitari che gli alimenti vegetali; i latticini contengono 5,5 volte più antiparassitari che gli alimenti vegetali.
Riducendo il consumo di carne, di latticini e di uova del 50%, si riducono i rischi di infarto del 45%. Seguendo una dieta vegetariana pura (nessun prodotto animale) si riduce il rischio del 90%.
Protezione degli animali : miliardi di animali d'allevamento ogni anno vengono macellati nel mondo occidentale per la produzione di alimenti a base di carne....
Problemi Ambientali: La produzione zootecnica è la principale causa di desertificazione ( la terra si inaridisce e perde una parte di terriccio superficiale prezioso in modo che la vegetazione non può più svilupparsi su esso) di disboscamento (perdita degli alberi). 20 vegetariani puri possono essere alimentati con la stessa quantità di terra necessaria per alimentare una persona che consuma una dieta a base di carne.

...
..........


arance della salute

Banner AIRC
Related Posts with Thumbnails

Consigli



Questo blog si prefigge la pubblicazione delle ricette eseguite durante il corso. Ogni ricetta è pubblicata dopo essere stata sperimentata sia dall'autore che durante le lezioni. Se avete dei dubbi, o se la realizzazione delle ricette vi ha posto delle difficoltà non esitate a postare le vostre richieste.
Buona cucina a tutti!

qui trovate tutte le indicazioni nutrizionali di un alimento

Valori Nutrizionali

cene vegetariane Fan Box

Regala un libro di cucina vegetariana!

Le date dei corsi

Quelli che vi sono piaciuti di più