Benvenuti !

Credo in una cucina con meno prodotti di origine animale: fa bene a noi e fa bene all'ambiente.

Benvenuti nel blog della buona cucina italiana vegetariana

Prova le mie ricette anche durante le feste: stupirai i tuoi ospiti!

biscottini al formaggio



proposti alla cena in favore di A.Di.Ca. Onlus, questi biscottini ai formaggi hanno riscosso grande successo.
Estremamente semplici nella realizzazione ci permettono una presentazione straordinaria sia per una cena al tavolo che per un aperitivo o una cena in piedi.
Clickate sull'immagine per trovare la ricetta

19 novembre: Gulasch vegetariano con spaetzli



Il seitan e il muscolo di grano sono particolarmente indicati per le preparazioni "sugose" perchè assorbono molto bene i sapori e hanno una gradevole consistenza.
Nella preparazione del Gulasch abbiamo optato per la versione "straccetti" di muscolo di grano che, oltre ad essere già tagiata a pezzetti, ha una gradevole aromatizzazione, leggermente piccante, che ben si sposa con la paprika.


Naturalmente non potevamo non servire il Gulasch senza gli Spaetzli, i tipici gnocchetti tirolesi preparati con uova, farina e latte. Straordinari nella facilità di preparazione ci permettono di stupire gli ospiti con i pochi ingredienti che abbiamo sempre in casa.
Sono poi un piatto ideale per i bambini perchè la loro consistenza morbida li rende gradevole anche ai più piccoli. Da provare allolutamente!

12 novembre: legumi


I legumi sono una delle componenti più importanti della dieta vegetariana. Associati ai carboidrati complessi (a lenta assimilazione) creano un'associazione alimentare il cui valore biologico è paragonabile a quello delle proteine animali;

Necessitano di un attimo di attenzione per la preparazione, qui trovate un piccolo post con tutti i consigli per una facile preparazione.

Questa lezione dedicata ai legumi li vede protagonisti di alcune zuppe: pratiche (si possono preparare in anticipo, anzi il giorno dopo sono più buone, oppure surgelate per una cena in cui si ha poco tempo) estremamente salutari e, addirittura, con poche calorie (l’associazione legumi e cereali integrali non ha bisogno di molti grassi per essere saporita e sono molto sazianti)

Abbiamo preparato un piatto della tradizione italiana: la zuppa di farro e ceci, un piatto sfizioso: la crema di cannellini e funghi (piatto estremamente versatile: a seconda della consistenza che gli conferiamo può esser un antipasto oppure un primo piatto) e infine una zuppa tipica del nord Africa: l’Harira,

Nel post Legumi potete trovare ulteriori approfondimenti sulle caratteristiche di questo prezioso alimento, anche suggerimenti per i problemi digestivi.

Ricordatevi che consumare 3 o 4 pasti alla settimana di legumi, al posto delle proteine di origine animale, è estremamente salutare anche per i non vegetariani, oltre che estremamente gustoso!


Da Cucinando Senza - ott_gen



5 novembre 2009 - Tofu



Il tofu è un prodotto sottovalutato da molti, anche dai vegetariani.
E' un alimento che non fa parte del nostro vissuto e tentiamo un approccio simile al formaggio con molte delusioni.
Approfondendo la sua conoscenza scopriamo che, invece, è estremamente versatile e possiamo anche creare delle ottime creme spalmabili per diverse occasioni dall'aperitivo al dolce e, perchè no, un ottimo secondo piatto.
In questa lezione abbiamo preparato 4 creme di tofu secondo le ricette:

crema di tofu alle noci
salsa tofu alla menta
tofugreen
crema tofu al cioccolato

provatele e fatemi sapere quale vi è piaciuta di più

Scusate lo sfogo.... di Adriano

La premessa: una nota signora della TV si è appropriata della ricetta di Adriano e l'ha spacciata come propria in una conosciuta trasmissione di cucina, pubblicandola addirittura sul relativo sito.

Arrivo in ritardo e senza torta perchè in questo periodo non ce la faccio proprio a prepararla.
Prometto però che la inserirò in una delle lezioni dedicate al Natale come gesto di stima e riguardo per quelle persone che, come Adriano e Lydia, mettono l'anima nelle loro preparazioni e per l'amore di cui ci fanno dono pubblicando foto e consigli sul blog.

Pubblico perciò questa giusta rimostranza su invito di Rosy e esorto tutti a condividerla sui propri social network:

"La crostata di mele e mandorle è di Adriano Continisio"
Perchè oggi 8 novembre 2009 molti food bloggers e forumisti pubblicano in contemporanea questa ricetta?
Per solidarietà con Adriano Continisio che l'ha inventata e pubblicata sul suo blog già nel 2007.

Riassumendolo in pochissime parole, questa manifestazione vuole porre l'attenzione prima di tutto sulla necessità di un comportamento corretto per chi usa la rete nei confronti di chi pubblica materiale. Spesso si sceglie di mettere a disposizione il proprio materiale o lavoro con una licenza che permette di usarlo a condizione che se ne citi la fonte e questo è già un dono, a nostro avviso. Si dice a chi legge: puoi gratuitamente utilizzare il materiale, puoi prenderlo, ma devi specificare che è mio e dire dove l'hai preso. Non è chiedere molto!

Altra importante condizione è che il materiale non venga usato a scopo di lucro.

Quando tutte e due le condizioni non vengono rispettate è evidente che la cosa è ancor più grave.

Questa volta è capitato ad Adriano, ma nel tempo è già capitato ad altri. Creare un tam tam è forse il primo di tanti passi per avversare il fenomeno, perciò ci siamo uniti e oggi pubblichiamo con il nome del suo autore la ricetta e la foto della crostata che ognuno di noi ha preparato.

E' ora che tutti sappiano di chi è la farina e pure il sacco!!!!!>>

la ricetta la trovate direttamente sul sito di Adriano a questo indirizzo.

presto la pubblicherò anch'io con i dovuti ringraziamenti.

omaggio a Alda Merini, poetessa che mi ha toccato il cuore

(Sono una piccola ape furibonda.)
Mi piace cambiare di colore.
Mi piace cambiare di misura.

Spazio

Spazio spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.
Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni
che ho toccato con mano.



A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso


sei un granello di colpa


anche agli occhi di Dio

malgrado le tue sante guerre

per l'emancipazione.

Spaccarono la tua bellezza

e rimane uno scheletro d'amore

che però grida ancora vendetta

e soltanto tu riesci

ancora a piangere,


poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,

poi ti volti e non sai ancora dire

e taci meravigliata

e allora diventi grande come la terra

e innalzi il tuo canto d'amore.







Caramelle di datteri



INGREDIENTI
QUANTITÀ in kg
TECNICO DI CUCINA
Datteri
5 pezzi
Mixer da cucina
Nocciole
1 cucchiaio

Noci
1 cucchiaio

Mandorle
1 cucchiaio

Burro vegetale non idrogenato
1 cucchiaio

Cacao
1 cucchiaino

Succo di agave
1 cucchiaio

Cocco grattugiato
0,100 gr


Tritare nel mixer tutti gli ingredienti,
porre in frigorifero per 2 ore,
ricavare delle palline da 2 cm di diametro,
rotolare le palline nel cocco grattugiato,
metter a riposare in frigorifero fino al momento di portare in tavola.

Dolce vegan/crudista da un suggerimento della mia amica Lia Brambilla.
preparato in occasione di un evento LAV-Lodi

Benessere in cucina


ti piace la cucina vegetariana, ma hai ancora bisogno di qualcosa di più?
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da venerdì 30 ottobre le nuove lezioni
ti aspetto!

MANGIA CHE TI FA BENE!

Ricevo dalla mia amica Marina questo bellissimo articolo, che ha pubblicato su di un giornale locale.
La sua ricetta del Pane per la colazione è una sintesi perfetta del "Cucinando senza....."

"Mangia, che ti fa bene": quante volte da piccola me lo sono sentita dire da mia madre e poi a mia volta, da mamma, in quante occasioni ho incitato mia figlia a mangiare con questa frase…infinite!

"Mangia, che ti fa bene": e io guardavo un mestolo di pasta e fagioli o un piatto di risotto con la zucca, il pane giallo o la polentina con il latte della stalla, le polpette di marisan
(melanzane) e le rape cotte con l'aceto, le barbabietole o ancora una cucchiaiata di mostarda nera, che Mentina coceva nel calderone della "corte grande".

I nostri genitori utilizzavano prodotti BIO ancor prima che il BIO fosse scoperto, si cucinava e si mangiava con quello che l'orto e la campagna fornivano a seconda della stagione…che nostalgia per quei sapori così rustici e veri e per quei cibi che davvero facevano bene!

Se penso invece a quanto l'industria alimentare oggi ci offre sugli scaffali dei supermercati, nei fast food, nelle pizzerie e nei ristoranti…se penso a quanto trovo confezionato con l'etichetta "cibo" e a quanto poco ci sia, in queste confezioni, di cibo inteso come alimento per la vita, mi viene voglia di dire: "attenzione, non toccare, nuoce gravemente alla salute".

Per fare qualche esempio si può partire dagli alimenti più semplici: farina e zucchero.

Le LINEE guida internazionali per il mantenimento dello stato di salute e la prevenzione del cancro (documento pubblicato nel 2007 dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro e dall' Istituto Americano per la Ricerca sul Cancro, che riassume tutti i lavoro scientifici prodotti a livello mondiale sulla correlazione tra alimentazione - stile di vita e rischio di insorgenza delle malattie cronico degenerative) raccomandano, tra le altre cose, di assumere tutti i cereali allo stato integrale e di evitare l'utilizzo di farine e zuccheri raffinati, cioè la farina bianca e lo zucchero bianco che troviamo normalmente in commercio.

Infatti le farine bianche sono prodotti "morti", perché i cereali vengono lavorati in modo tale da privarli di zinco e manganese, elementi indispensabili per l'equilibrio del sistema nervoso.

Anche lo zucchero bianco è il prodotto di una raffinazione che lo priva dei suoi nutrimenti indispensabili. Raffinato e sbiancato come il borotalco, entra immediatamente nel sangue provocando una richiesta di produzione abnorme di insulina da parte del pancreas, l'eccesso di insulina richiede poi il consumo di altro zucchero e si diventa inconsapevolmente "consumatori dipendenti di zucchero". E il pancreas ne risulta affaticato con tutte le conseguenze del caso.

Lo zucchero integrale ed il miele, invece, sono ricchi di vitamine, sali minerali e oligoelementi tra cui il cromo, e non provocano dipendenza, perché il cromo funge da moderatore e blocca la richiesta quando il nostro organismo ne ha a sufficienza.

Per assurdo l'industria, per fini commerciali, da un lato toglie i nutrienti
ai cibi, rendendoli inerti e dannosi e dall'altro ci propone gli stessi nutrienti sotto forma di integratori.

Io non sono una esperta di alimentazione, sono però convinta che le donne e gli uomini abbiano l'intelligenza per poter distinguere, fra tutto ciò che ci viene propinato, quali sono i nutrimenti che hanno effetti positivi sulla nostra salute. Inoltre in questo campo c'è una ricca letteratura scientifica alla quale si può fare riferimento. Cito ad esempio gli studi della dottoressa C. Kousmine, il cui principio essenziale è la cura del malato e non della malattia. Come dicevo non sono un'esperta, semplicemente penso che "il pasto sia un atto conviviale, una pausa saporita in un mondo dominato dallo stress". Mi piace pensare alla natura
come linea guida della nostra vita e cerco di rispettarne tutte le forme, di trarre insegnamenti dal ciclo delle stagioni e di applicarli a tutti gli aspetti della vita, compreso quello alimentare.


Dalla teoria alla pratica….

Mangia che ti fa bene: IL PANE PER LA COLAZIONE


È una valida alternativa a biscotti e fette biscottate prodotti industrialmente, spalmatelo con marmellata meglio se fatta in casa e servitelo con the verde o caffè.

È un piacere per l'anima e per la mente, oltre che per la gola, se lo si prepara e lo si mangia in compagnia.


Il nostro corpo e la nostra mente necessitano di nutrimento per funzionare al meglio ed in armonia.

Se non vengono nutriti non funzionano. Se vengono mal nutriti di conseguenza mal funzionano.

Cibo e stile di vita sono nutrimenti indispensabili.


Ho tratto:

- alcuni passaggi dal libro A tavola con il metodo Kousmine, S. Preney - B. Favre

- la passione e gli insegnamenti dall'amica Jasmin (www.cucinandosenza.blogspot.com)



IL PANE PER LA COLAZIONE




INGREDIENTI (li trovate a costo contenuto al G.A.S. Gruppo di Acquisto Solidale di Lodi oltre che nei negozi Bio):
450 gr di farina integrale da agricoltura biologica macinata a pietra
5 gr di sale marino integrale
400 cc di latte intero
1 limone da agricoltura biologica
40 gr di semi di lino (di cui metà macinati)
1 manciata di semi di finocchio
1 cucchiaio di olio EVO (Extra Vergine di Oliva)
1 bustina di cremor tartaro o 1 cucchiaino di bicarbonato.

PREPARAZIONE:
Spremere il limone, versarne il succo nel latte intero e lasciarlo riposare per circa 30 minuti, intanto accendere il forno e portarlo a 210°.
In una marmitta versare la farina, il sale, i semi, il cremor tartaro (o il bicarbonato) e miscelarli bene fra loro; aggiungere poi il latte che si è nel frattempo addensato e l'olio.
Mescolare con un cucchiaio di legno senza impastare con le mani: il risultato sarà una specie di pastone.
Versare il pastone in una forma per il plum kake foderata di carta da forno; praticate con un coltello un taglio orizzontale e introducete il pane in forno. Ci deve stare per 45 minuti.
Al termine ponete il pane su una gratella e lasciatelo riposare.
È una valida alternativa a biscotti e fette biscottate prodotti industrialmente, spalmatelo con marmellata meglio se fatta in casa e servitelo con the verde o caffè.
È un piacere per l'anima e per la mente, oltre che per la gola, se lo si prepara e lo si mangia in compagnia.

Postato da Marina

corsi di cucina 2009/2010

Corso di cucina per bambini
Mi preparo la colazione! mi preparo la merenda!
23 e 30 maggio 2010


Cucinando senza.....
Corso di cucina vegetariana e bioetica


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Benessere in cucina
la menopausa
corso di cucina dedicato alle donne in menopausa e alle loro famiglie


Corso di cucina vegetariana e bioetica 2009/2010


Il 3 ottobre presenterò il nuovo corso di cucina vegetariana e bioetica. Vi rimando alla presentazione del blog, pubblicato lo scorso anno, per approfondire la filosofia dei corsi e il perché avvicinarsi a questo tipo di cucina.

Per i più pigri sottolineo solo alcuni punti:

  • non è necessario convertirsi al vegetarianesimo per avvicinarsi alle ricette vegetariane: anche una tagliatella panna e funghi è vegetariana, dobbiamo approcciarci alla tavola con un occhio diverso. Scommetto che se riesaminerete la vostra alimentazione scoprirete un sacco di piatti vegetariani.
  • Presa coscienza che la cucina vegetariana non è così lontana dalla nostra esperienza, durante il corso di cucina rielaboreremo alcune ricette della tradizione per scoprire che anche senza carne sono buonissime, delicatissime, succulente, questo ci permetterà di metterci a tavola più sereni, consapevoli che non ci stiamo appesantendo e mangiamo per la nostra salute: nella cucina vegetariana il nostro colesterolo non sale!

  • Questo corso si rivolge a chi sa cucinare, ma soprattutto a chi crede di non saper cucinare, a quelli che credono di non avere tempo da dedicare alla cucina e perdono tempo a scaldare prodotti pronti surgelati nell'illusione di fare presto, a quelli a cui non piace cucinare, perché si impareranno un sacco di trucchi per organizzarsi in cucina e mettere in tavola un pasto nello stesso tempo in cui si scalda un piatto surgelato.

    Con il vantaggio di non ingurgitare grassi saturi, coloranti, conservanti e tutti quei prodotti che l'industria alimentare aggiunge al suo "pastone" per farci credere che sia un piatto degno di un essere umano!


  • Passare una serata in cucina, utilizzando le nostre mani, tra persone amiche, è il miglior antidepressivo che c'è!
Infine un paio di raccomandazioni: in presenza di bambini piccoli o se utilizzate prodotti integrali rivolgetevi al biologico o a un produttore che vi dia ampie garanzie sul non uso di pesticidi e conservanti. Altrimenti cercate i prodotti a "lotta integrata".

Cercate di utilizzare il maggior numero di prodotti che provengono dalla zona in cui abitate (km zero): meno strada fa una mela meno gas di scarico si riverseranno nell'ambiente. Pensate a quanto ambiente consuma una mela che proviene dal Sud America! E soprattutto a quanti conservanti hanno usato per non farla marcire nel container che la trasporta. Di malattie da inquinamento causate da pesticidi, conservanti e trasporto e di "effetto serra" ne saprete sicuramente più di me, allora perché metterseli nel piatto?





Cena Vegetaria a tema - 4th july - Indipendence day


Eccomi di nuovo in cucina per farvi passare una magnifica serata estiva all’aperto, cenando con piatti gustosi e sani.

Questa volta mi sono ispirata alla festa di indipendenza americana, ma al posto del solito barbecue di carne vi invito ad assaggiare degli sfiziosissimi hamburger di fagioli e un cheesecake fantastico.

Vi aspetto per un sabato sera all’insegna della mia gustosa cucina vegetariana.

Cosa abbiamo fatto in cucina


Lezioni secondo corso
  • 04 aprile - Cena di fine corso aperta a tutti
  • 5 febbraio - il colore zucca
  • 12 febbraio - la zuppa con il pane irlandese
  • 19 febbraio - Tagliatelle al Ragu
  • 26 febbraio - Giovedì gnocchi
  • 5 marzo - Il nuovo riso
  • 12 marzo - tofu crème
  • 18 marzo - Legumi uno: zuppe e creme dal mondo
  • 25 marzo - legumi due: polpette, falafel e altro
  • 1 aprile - dolce Pasqua
  • 9 aprile - Stuzzichini per le feste
Lezioni primo corso
  • 16/10/2008 - La zuppa col pane irlandese
  • 23/10/2008 - Tagliatelle al ragù
  • 30/10/2008 - Giovedì gnocchi!
  • 06/11/2008 - Tofu crème
  • 13/11/2008 - il nuovo Riso
  • 27/11/2008 - Gulasch vegetariano con spaetzli
  • 04/12/2008 - Natale di pace: ravioli dal mondo
  • 11/12/2008 -Natale di pace: pane e rotolini
  • 15/01/2009 - Legumi uno: zuppe e creme dal mondo
  • 22/01/2009 - Legumi due: polpette, falafel e altro
  • 04/04/2009 - Cena di fine corso aperta a tutti

Pizza alla scarola vegan




INGREDIENTI                           QUANTITÀ in kg
Impasto per Focaccia Base           1 dose
RIPIENO                                    
scarola,                                          1,500
aglio,                                             2 spicchi
olive nere di Gaeta snocciolate     15 olive
capperi salati, due cucchiai           0,030
pinoli, un cucchiaio                       0,025
uva passa, un cucchiaio                 0,025
peperoncino, secondo gusti          q.b.


Preparare un impasto come descritto per la focaccia base

Cuocere al vapore la scarola ben lavata e tagliata a pezzi
In una padella dal fondo spesso soffriggere l'aglio con le olive i capperi, aggiungere poi i pinoli e l'uva passa


e il peperoncino e la scarola
lasciate soffriggere per 5-10 minuti fino ad avere un composto ben asciutto
Far raffreddare


Foderare con la carta forno una teglia apribile
Utilizzando ¾ della pasta foderare il fondo e le pareti della teglia
Aggiungere il ripieno e livellarlo


Con la pasta rimasta preparare un coperchio che chiuderà la pizza
Forare con una forchetta tutto il coperchio
Inserire nel forno già caldo a 200 °C e cuocere per 45 minuti
Servire tiepida o fredda



Per i non-vegan: Spennellare la superficie con tuorlo d'uovo sbattuto con un cucchiaio di latte

arance della salute

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Consigli



Questo blog si prefigge la pubblicazione delle ricette eseguite durante il corso. Ogni ricetta è pubblicata dopo essere stata sperimentata sia dall'autore che durante le lezioni. Se avete dei dubbi, o se la realizzazione delle ricette vi ha posto delle difficoltà non esitate a postare le vostre richieste.
Buona cucina a tutti!

qui trovate tutte le indicazioni nutrizionali di un alimento

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